Dissenso Cognitivo è un collettivo individualista ossessionato dalla street-art e dalla modificazione della realtà, le cui opere rimandano a vere e proprie approssimazioni di forme viventi, prodotto di un connubio tra organico e artificiale.
Progetto nato a Ravenna nel 2012, Dissenso Cognitivo “indaga le alterazioni degli esseri viventi e dell’ambiente, in un futuro remoto e disumanizzato, attraverso il linguaggio dell’arte urbana. Le infinite possibilità del domani sono una continua speculazione su quello che può succedere all’umanità, a tutta la terra, da ora a cinquemila anni.
Anatomie modificate in grado di ripensare la natura, creando esseri OGM, carne e metallo che iniziano la loro collisione e si contaminano a livello genetico in ossimori sensoriali. Il confine tra umano e non-umano decade, dichiarando morto l’antropocentrismo. L’immaginario a cui attinge è approfondito da accurate ricerche anatomiche, speculazioni tecnologiche e riferimenti alla letteratura Science Fiction.
I suoi murales sono presenti in diverse città italiane e all’estero, non soltanto su muro, ma anche sulle superfici ruvide di billboards e pannelli metallici. Un originale dialogo con segni di usura, macchie, corrosione e ruggine che creano il pattern ideale per i suoi character decadenti e insidiosi” (da www.portanova12.com)
Le sue opere possono nascere da un processo istantaneo o ricercato e studiato tramite l’utilizzo di bozzetti e analisi di forme; tutti i suoi disegni sono realizzati a mano libera, attraverso colori da esterno e vernici ad acqua.
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