Astro Naut è un artista internazionale di origine argentina che ha dipinto le sue opere nelle grandi città europee e del Sud America.
Si descrive come un “alieno terrestre“, il quale vede il mondo e le sue strade come luoghi da scoprire e da colorare attraverso le sue opere.
Il nome Astro Naut nasce da due fattori: Astro dal desiderio di qualsiasi bambino di diventare astronauta, mentre Naut, riprendendo le parole dell’artista, deriva dal fatto che “il nostro mondo sia uno spazio di produzione” e che quest’ultimo sia lo studio in cui ogni artista di strada elabora le sue creazioni.
Inizia la sua carriera artistica nel 2008. La sua attività ha tuttavia avuto una straordinaria evoluzione all’interno delle ex Officine Reggiane, dove arriva nel 2014 iniziando la sua esperienza artistica in Italia, con diversi esponenti dell’arte urbana reggiana.
Nelle ex Officine Reggiane, insieme a molti colleghi di lavoro, trova “una vera e propria famiglia, grazie alla quale è stato possibile circoscrivere uno spazio nel quale esprimere la propria arte e, allo stesso tempo, un luogo di incontro in cui poter creare rapporti d’amicizia”.
Grazie ai forti legami creatisi con gli altri artisti, parte proprio da Reggio Emilia il suo tour per l’Italia, da Milano fino in Sicilia. Questa collaborazione rappresenta una crescita fondamentale per l’artista, che lo porterà a migliorare le sue performance nei processi e nei metodi creativi, mixando diverse tecniche che vanno dai marker alle vernici sino alle bombolette, per cimentarsi con figure di grande e piccole dimensioni.
Un aspetto essenziale dell’approccio di Astro Naut è misurare la propria evoluzione, frutto delle esperienze raccolte nei suoi diversi viaggi. In effetti, la si può osservare nelle sue diverse opere, in cui capeggia spesso il soggetto di un astronauta stilizzato dotato di un occhio molto grande, che caratterizza la sua idea di esplorazione del mondo.
Dopo tante esperienze in giro per le strade delle città, adesso troviamo un Astro Naut e degli astronauti privi di quello che un tempo era il segno distintivo, il suo occhio. Astro Naut è più consapevole e con esso anche i suoi soggetti, che certo mantengono una sagoma identitaria specifica, ma con una visione della realtà maturata nel tempo.
Molte delle sue opere all’interno dei capannoni, uniscono lo stato d’animo e i pensieri dell’artista, attraverso le quali riesce a personificare i suoi Astro Naut. Tale percorso lo si può osservare nei suoi ultimi interventi fatti all’interno delle ex Officine Reggiane; dopo una serie di Astro Naut neri, che rappresentano il momento buio dell’artista, emergono svariate soluzioni di forme e colori che indicano una ritrovata pace interiore, prima di partire per uno dei prossimi viaggi alla scoperta del mondo.