ilProff è uno street artist attualmente residente a Modena. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti a Bologna, inizia ad insegnare e continua a dipingere in maniera “classica”.
È anche grazie alla tesi che si avvicina alla street art: il tema tratta del graffitismo metropolitano a Bologna nella seconda metà degli anni Novanta. Ha modo di conoscere le opere dei maggiori writers bolognesi, fra i quali Dado, Spoon, Chob Hombre, Paniko e di collaborare con alcuni di loro, anche se in modo sporadico. Contemporaneamente al lavoro, continua la propria formazione artistica con corsi di fumetto e illustrazione.
È durante il 2009 che ha il suo primo approccio pratico con i murales. Il Collettivo FX lo invita a fare qualcosa di diverso, provare a dipingere sui muri alle Reggiane. ilProff, dopo il primo momento di esitazione, accetta e inizia così a praticare un nuovo tipo di arte.
Originariamente, il nome che l’artista si era scelto era Anima: soprannome specificatamente scelto sia per il tema centrale dei suoi lavori sia per la somiglianza della A alla lettera greca delta, che si ricollega allo stato delta della mente, ovvero quando una persona esperisce le O.B.E. (Out of Body Experience), da cui il nostro autore prende ispirazione, oltre alla Quarta Via di Gurdjeff.
“Ma come ogni scelta personale, si ha a che fare con il resto del mondo: mi sono arreso divertito al nome d’arte che gli altri street artists usavano per parlare di me. Il delta per firmare le proprie opere è stato comunque mantenuto.”
Furono le Reggiane, quindi, a portarlo sulla scena pratica della street art. “Mi ha colpito sin da subito dalla dimensione del luogo, un punto di contatto tra l’uomo e l’Infinito.”
Grazie alle esperienze, ai lavori e agli incontri fatti alle ex-Officine, l’arte del ilProff si è evoluta dal punto di vista artistico e personale. E mano a mano che si andava avanti col tempo, il gruppo di street-artists cresceva sempre di più, fino a rendere le Reggiane un luogo di formazione e di orgoglio per chi ci lavorava. Spesso graffisti giovanissimi arrivavano da lontano anche solo per un pezzo, per poter essere riconosciuti come veri street-artists.
L’idea che ilProff ha della street art è precisa: “è una forza comunicativa, con gli altri e con te stesso, uno splendido strumento di espressione del sé. E per chi incontra l’opera, l’impatto non può che essere lo shock, come inteso nella Quarta Via di Gurdjeff: è l’incontro con l’inaspettato, l’inatteso, che ti porta faccia a faccia con la realtà“.
Le idee e i messaggi che l’artista comunica hanno un’impronta mistica molto forte; l’ispirazione viene presa anche dai sogni lucidi in cui “entra” grazie a sessioni di meditazione. È la ricerca della propria anima, del sé che spinge l’autore a dipingere.
Ulteriori lavori sono stati fatti a Modena e a Concordia dopo il terremoto, dove vari artisti sono stati chiamati per pittare una serie di pannelli posti lungo tutto il corso principale della cittadina. Sicuramente, il luogo più importante e più interessante dove continua la sua arte sono le scuole stesse. Organizza corsi pomeridiani di street art, per aiutare i ragazzi provare con le proprie mani cosa significa dipingere, ma soprattutto esprimersi e conoscere così le proprie abilità e sé stessi.